Colonialismo italiano, Didattica, News

12 maggio, Polo del ‘900, ore 18.30: presentazione del volume “Visioni del rimosso”: gli atti del convegno organizzato in tre parti nel 2022 dall’Ancr

12 maggio, Polo del ‘900, ore 18.30: presentazione del volume “Visioni del rimosso”: gli atti del convegno organizzato in tre parti nel 2022 dall’Ancr

PRESENTAZIONE DEL VOLUME

Visioni del rimosso. Il colonialismo italiano negli archivi cinematografici

a cura di Daniela Ricci e Micaela Veronesi

Mimesis, 2024

Nell’ambito del Salone OFF

12 maggio 2025

ore 18.30

Polo del ‘900, Biblioteca di Palazzo San Daniele

 

Intervengono le curatrici con Valentina Fusari (Università di Torino)

 

Il volume nasce da un lungo lavoro di ricerca delle tracce del colonialismo italiano rimaste negli archivi e nelle cineteche. L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha raccolto gli esiti di queste ricerche e dei progetti che ne sono derivati, pubblicati nella prima parte del volume, con l’intento di restituire le tappe del percorso e rilanciare nuovi dibattiti.

La seconda parte è dedicata al regista Haile Gerima e al suo cinema, di cui per la prima volta in Italia si pubblica la filmografia completa.

Il volume si chiude con un focus sulle pratiche di didattica decoloniale. Il fenomeno del colonialismo italiano ha interessato molta parte della popolazione, direttamente o indirettamente, e ha un significativo riflesso nei paesi che sono stati coinvolti dall’attività coloniale italiana con tutte le conseguenze derivate, ma anche in relazione a un quadro geopolitico internazionale, senza pace e in continuo movimento, che non può che suscitare riflessioni e necessità di confrontarsi sugli esiti del “post colonialismo”, sulla sua incidenza nella vita delle popolazioni, e sollecitare percorsi reali di decolonialità.

 

“Gli sguardi mancati, e quelli mancanti, sui soggetti coloniali non sono solo espressione del cinema di epoca coloniale, e non riguardano i soli film del periodo fascista, ma seguono i canoni visivi della cultura mainstream dell’Italia di ieri e di oggi nei confronti di ogni forma di diversità e subordinazione che trae origine dalla ‘condizione coloniale’. Che altro non è, a dire il vero, se non il dominio di un’autorità esterna patriarcale e autoritaria che si impone con la forza sui gruppi assoggettati per controllarne i destini e sfruttarne le risorse”. (Alessandro Triulzi)